Malerba argento sui 200 si migliora agli Assoluti
22 Dicembre 2012Michele Malerba centra la medaglia d’argento nei 200 metri dorso ai campionati assoluti di nuoto a Riccione. Dopo il bronzo dello scorso anno nei 200 dorso, il giovane atleta di Collepasso ha ottenuto il primo argento assoluto di una giovane carriera caratterizzata dagli ori, argenti e bronzi nei tricolori giovanili; oltre ai podi da azzurrino con il bronzo europeo ad euro-juniores nel 2009 a Praga e l’argento nella coppa Latina in Argentina nel 2010. Malerba ha fermato il cronometro a 2’00”04, giungendo dietro al viterbese Fabio Laugeni e mancando di soli 6 decimi il primato personale di Roma nel 2012.
«Per soli sei decimi ho sfiorato il mio migliore personale – sottolinea Malerba, 21 anni ed alla terza stagione nella Latus Nuoto -. Eppure sono stato primo per i primi 150 metri, mentre negli ultimi 50 sono stato superato da Laugeni».
La medaglia d’argento ha il sapore di un piccolo riscatto per Malerba. «E’ una grande gioia, dopo che ho registrato un periodo-no secondo i risultati – afferma il nuotatore, diplomato geometra a Casarano ed iscritto ad Ingegneria a Roma 3 -. Ho registrato alti e bassi negli allenamenti della scorsa annata sportiva. E quest’anno siamo partiti subito sotto con gli allenamenti sin dall’inizio. E già si sono visti i primi risultati dopo tre mesi di lavoro».
Ora per Malerba ci sono le festività natalizie nel Salento, ma nel 2013 c’è un solo obiettivo per il talento cresciuto nella Fimco di Maglie: «Il mio scopo è scalare sempre di più le classifiche del nuoto, dopo aver vantato esperienze in allenamento con campioni come Magnini e Pellegrini (trasferitisi da quest’anno negli allenamenti a Verona ndr). Al momento sono confortato dall’arrivo dei risultati. Oro sono secondo, ma punto a divenire il numero 1».
Pasquale Marzotta, La Gazzetta del Mezzogiorno, 22.12.2012
Caro Michele, se ti ricordo magrolino com’eri in prima elementare e come ti ho visto oggi sulla “Gazzetta”, quasi quasi mi fai pentire di aver fatto oltre quarant’anni di ciclismo.
Ma… “allo sport non si comanda”, l’importante è che ti abbia permesso di tenere per le mie ore al collo la medaglia vinta il giorno prima e, perciò, son proprio contento di aver svolto la mia piccolissima parte.
E la maestra Fernanda, che si chiedeva dove li mettessi quegli enormi panini alla ricreazione.
Sempre a più alte vette, Michele, così come spero tu sia divenuto un po’ più disinvolto di quella serata, in cui ti premiammo al Panathlon.
Ci vediamo presto!