Ennesimi lavori sino al 5 maggio per il basolato e stato penoso dei lavori pubblici a Collepasso. I responsabili pagheranno mai?!?

Ennesimi lavori sino al 5 maggio per il basolato e stato penoso dei lavori pubblici a Collepasso. I responsabili pagheranno mai?!?

3 Aprile 2025 4 Di Pantaleo Gianfreda

Nuovi interventi sul basolato iniziati il 31 marzo

Continua la “telenovela” dei lavori di rifacimento del basolato…

Doveva essere, il nuovo basolato, il “fiore (ormai putrido) all’occhiello” della Manta che aveva sognato un “manto” (stradale) da percorrere trionfante tra petali di rose e folle osannanti… è diventato, invece, la sua waterloo, il simbolo più clamoroso e devastante dei fallimenti di questa Amministrazione.

Una nuova “puntata”, che riguarda verosimilmente la sistemazione e il recupero delle “fughe” che erano “fuggite” dal basolato, è iniziata lunedì 31 marzo sotto una pioggia battente, costringendo “alla fuga” le poche “fughe” appena sistemate dagli operai, costretti a ripararsi sotto ospitali coperture.

Sognava “Beautiful” la Manta e sognava di avere “Un posto al sole”… dovrà accontentarsi di una “Bad opera” e di “Un posto agli inferi”!

Emblematica la foto del 31 marzo che pubblico in copertina: rappresenta plasticamente la disastrosa continuità tra la “nuova” piazza Dante residuata, tra rovine e pozzanghere, dalla precedente Amministrazione Menozzi e il dissestato basolato realizzato dall’attuale Amministrazione Manta. Una continuità politica ed amministrativa, al di là delle apparenti differenziazioni politiche, che continua a creare danni a Collepasso.

Una continuità che ha il “timbro” più eclatante nell’Ufficio Tecnico, vero “porto delle nebbie” del Comune: identico il Dirigente responsabile nominato “fiduciariamente” anni fa da Menozzi con incarico annuale e confermato “fiduciariamente” dalla Manta con incarico annuale per il quarto anno consecutivo, nonostante le sue iniziali intenzioni “bellicose”.

Solo un mese e mezzo fa, dopo altri precedenti, il basolato era stato oggetto di un nuovo intervento (cliccare su articolo).

I lavori di un mese e mezzo fa

La cosa strana è che di questi ennesimi lavori, iniziati il 31 marzo, non troverete traccia nell’ormai stanca, manipolatrice ed enfatica “narrazione” social cui ci ha abituato su facebook la Manta, già “ammantata” da “sogni di gloria” e da oniriche “visioni mistiche” (che appaiono solo a lei) di un paese “sempre più bello” grazie alla sua “taumaturgica” azione, che oggi dovremmo definire solo “drammaturgica”.

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Né troverete traccia negli atti amministrativi pubblicati sull’Albo pretorio on line del Comune di Collepasso.

Solo dopo lunga ed estenuante ricerca sono riuscito ad imbattermi in un atto della Comandante della Polizia Locale che, a seguito della richiesta della ditta “Stradale Salentina srl” di Uggiano La Chiesa, che aveva “comunicato di aver ricevuto l’affidamento per l’esecuzione dei lavori di completamento del basolato”, ha emanato un’ordinanza con la quale ha adottato i necessari “provvedimenti finalizzati alla salvaguardia della pubblica incolumità ed alla fluidità del traffico veicolare” ed ha statuito “per il periodo che va dal 18/03/2025 al 05/05/2025 nella fascia oraria 07:30/21:00 la temporanea interdizione veicolare ed il temporaneo divieto di sosta lungo i tratti di strada via N. Sauro… via G. Matteotti… via Ugo Bassi” (cliccare su Ordinanza).

Lavori in corso (foto 2 aprile)

Quali gli atti amministrativi (delibere o determinazioni) con i quali la ditta “Stradale Salentina srl” ha ricevuto “l’affidamento per l’esecuzione dei lavori” e quali le somme previste, considerato che la ditta subentra alla “LGP-Costruzioni e servizi srl” di Matino, che si era aggiudicato i lavori “per il complessivo importo contrattuale di € 1.179.723,57 oltre IVA” ed aveva realizzato e risistemato (!) il disastroso basolato?

Nelle “nebbie” che caratterizza l’attuale azione amministrativa tutto sembra “perdersi” nella discrezionalità ed autoreferenzialità di uffici e amministratori che avallano procedure poco trasparenti e situazioni francamente insostenibili.

Alcuni autorevoli amici riferiscono che la “Stradale Salentina srl”, che ha già fatto nel passato con Menozzi altri lavori a Collepasso e nel marzo 2024 si era aggiudicato l’appalto per la fognatura pluviale per un importo di € 606.109,05 (esclusa Iva) e pochi giorni fa quello per lavori di ammodernamento della Zona industriale per l’importo di € 210.502,63 (Iva esclusa), sia un’azienda seria. Staremo a vedere. Sarà la volta buona per risolvere definitivamente la situazione catastrofica del basolato? Ce lo auguriamo, anche se, vista la grave situazione dell’opera, permane qualche fondato dubbio.

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Ci spieghino, però, sindaco e assessori con quali soldi saranno pagati questi ulteriori lavori e, considerato che sinora sono stati realizzati in modo pessimo e dannoso, se siano state prese misure di rivalsa nei confronti dell’azienda appaltatrice e dei tecnici responsabili.

Dov’erano il sindaco e gli assessori, l’Ufficio Tecnico, il R.U.P. (Responsabile Unico del Procedimento) che è lo stesso Dirigente dell’Ufficio Tecnico, i direttori dei lavori e quant’altri avevano il dovere di essere presenti sul cantiere e controllare lo stato dei lavori?!?

Forse i cittadini non sanno, ad esempio, che i due affidatari “dei servizi tecnici”, cioè i direttori dei lavori incaricati con Determinazione n. 95/446 del 6.7.2022, hanno ricevuto per le loro “prestazioni professionali in appalto” la “modica” cifra di ben € 132.305,33 (oltre Iva e Cassa).

L’Amministrazione Manta ha mai contestato al Rup, che se non vado errato percepisce anche lui un tot per le sue “responsabilità”, e ai direttori dei lavori la loro negligenza nel controllo dei lavori? Ha mai avviato le doverose procedure per il recupero totale o parziale di parcelle “non meritate”, visti i disastrosi risultati?!?

Certo, le responsabilità sono principalmente politiche… ma, a quanto pare, né la sindaca né alcun assessore avvertono la sensibilità di dimettersi per questi disastri. Non parliamo, poi, del “superlativo” vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Pino Perrone, infermiere in pensione, così “vantato” dalla sindaca per il suo “valore” (!!!), che vede solo lei, di cui, invece, appare evidente l’assoluta “nullità” politico-amministrativa.

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Se costoro, arroccati ai loro lauti “stipendi” ricevuti dal Comune, non avvertono alcuna sensibilità personale né responsabilità politica si attivino, almeno, per individuare le responsabilità e le negligenze dell’Ufficio Tecnico, dei direttori dei lavori e di chi altro ha contribuito a questi disastri.

Oltretutto, il “caso basolato”, certamente il più evidente e clamoroso, non è il solo.

Per limitarmi solo ad alcuni esempi, clamoroso è stato nell’estate scorsa il caso della nuova ringhiera della recinzione del Parco Bosco, “rotta” a pochi mesi dalla sua installazione (cliccare su articolo).

Particolare della “nuova” ringhiera del bosco

Pochi giorni fa ho pubblicato nella rubrica “La foto del giorno” le immagini devastanti inviate da alcuni cittadini riguardanti la struttura della “nuova” Guardia medica, i cui lavori sono stati realizzati solo sei mesi fa e dove già “gronda” acqua dalle volte, e quelle penose del cimitero comunale.

I locali della nuova Guardia medica (sopra) e (sotto) una delle strutture fatiscenti del cimitero

Possibile che nessuno sia responsabile e che nessuno paghi mai per lavori così malamente realizzati, che, almeno empiricamente, dovrebbero essere stati realizzati in difformità dalle previsioni progettuali?!?

Non parliamo poi dello stato penoso di piazza Dante e delle strade circostanti, i cui lavori sono stati effettuati dall’Amministrazione Menozzi e che la Manta non intende risanare per motivi politici insensati. Abbia, almeno, il coraggio di far pagare i responsabili, che dovrebbero rifare a spese loro la piazza!

Il problema vero è che “si coprono” l’un l’altro (amministratori e tecnici) e nessuno intende mai assumersi responsabilità… tanto “paga Pantalone”, cioè i cittadini.

Non sarebbe il caso a questo punto che, almeno sul “caso basolato” e sul “caso piazza Dante”, la Magistratura venga interessata e indaghi sulle responsabilità di così gravi negligenze ed obbrobri?!?

Pantaleo Gianfreda

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